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kenzia ammalata
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Spedito da alberto (pupamanfre@tiscalinet.it) il 12/09/01 - 14:56
ho una kenzia di oltre 2 metri ma da un mese mi si sono seccate alcune foglie due in basso e una in alto le prime sono diventate di colore marrone l'ultima oltre al colore scuro presenta alcune macchi bianche,come prima cura ho iserito nel terreno diluito in acqua un funghicida,
cosa posso fare per salvare questa pianta
ringrazio fin d'ora un evemtuale consiglio
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RE: kenzia ammalata
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La Kenzia è soggetta a marciume radicale perciò per prima cosa controlla che il terriccio sia asciutto. La Kenzia non vuole molta acqua,basta annaffiarla solo quando il terriccio è secco, a quel punto và annaffiata bene (mai un biccher d'acqua e via!!!). Và concimata anche una volta al mese con sangue di bue o un concime liquido per piante verdi o tropicali. Nei mesi caldi và tenuta fuori all'ombra e in inverno in casa ma lontana dal termosifone. Evita di mettere l'acqua nel sottovaso. Spero che con questi consigli tutto si risolva!!! Ciao,Fede |
RE: kenzia ammalata
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| La mia kenzia è ammalata credo da oltre un mese, cerco di darle acqua ed aria ma le foglie continuano a morire. cosa posso fare? non voglio perderla. |
RE: kenzia ammalata
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Fede ha già risposto; io posso solo ribadire che in caso di marciumi radicali, più si annaffia e peggio è. Ho visto solo oggi il messaggio. Il nome corretto della Kentia è Howea (la più bella e diffusa è Howea forsteriana); palma abbastanza adattata alla coltivazione casalinga. Non ho mai posseduto tale pianta, ma la conosco in casa di diversi amici, a cui spesso ho consigliato cosa fare. Uno dei problemi maggiori è il marciume radicale, dovuto all'attacco di funghi patogeni, quando la pianta non è coltivata correttamente; si raccomanda: buona luce (non sole diretto) e temperatura media, ricambi d'aria ma non correnti, terriccio drenato, umidità dell'aria discreta. E' da notare che il terriccio dopo un certo periodo di tempo perde le sue caratterisiche, tende spesso a compattarsi e quindi trattenere troppa acqua (in particolare se la luce e la temperatura difettano). In qualche caso il cambio del terriccio ed un blando trattamento con zolfo bagnabile, unito al miglioramento delle condizioni climatiche, hanno risolto il problema Ciao, Ugo |
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